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- 01. ACQUA
L’oceano ferito
- Bruno Marfé

Storie di plastica, visioni e mani per la rinascita dell’acqua
Ogni mattina, camminando sulla spiaggia di Castel Volturno, non vedo solo sabbia e onde. Vedo la traccia visibile, eppure invisibile, di un silenzio assordante: quello dell’acqua che fatica a respirare. Un silenzio rotto dal fruscio di bottiglie, sacchetti e reti da pesca, il “bottino” quotidiano che noi volontari raccogliamo. Da questo impegno locale, fatto di fatica e piccole vittorie, ho imparato a guardare il problema globale dell’inquinamento da plastica non come una minaccia astratta, ma come una ferita concreta che chiede di essere curata.
In questo scenario, in cui ogni anno milioni di tonnellate di plastica soffocano gli ecosistemi, due storie si intrecciano: quella di un genio visionario e quella di una comunità di cuori attivi. Sono i percorsi complementari di Boyan Slat e Plastic Free, due vie che puntano a un unico obiettivo: restituire all’acqua la sua dignità.
Boyan Slat: la tecnologia come visione
A soli 16 anni, un’immersione in Grecia cambiò il destino di Boyan Slat. Vedendo più plastica che pesci, concepì un sogno che sembrava utopia: liberare gli oceani dai rifiuti. Quel sogno si trasformò in realtà nel 2013, con la nascita di The Ocean Cleanup. La sua non è solo tecnologia: è una visione che usa l’ingegno umano per curare il danno causato dall’uomo.
L’organizzazione agisce su due fronti, come due tentacoli tecnologici che ripuliscono il pianeta:
* Interceptor: sistemi di raccolta automatica collocati nei fiumi, per intercettare i rifiuti prima che raggiungano il mare.
* Sistemi oceanici: grandi barriere galleggianti pensate per ripulire le vaste “isole di plastica”, come la tristemente nota Great Pacific Garbage Patch.
È la dimostrazione che l’innovazione, guidata da una volontà ferrea, può diventare la leva per un cambiamento epocale.
Plastic Free: il cuore della cittadinanza attiva
Se The Ocean Cleanup rappresenta l’idea che agisce dall’alto, Plastic Free è il cuore pulsante che batte dal basso. Nata in Italia, questa associazione ha costruito una rete capillare di volontari che, con costanza e passione, agiscono concretamente sul territorio.
Come referente locale a Castel Volturno, posso testimoniare ogni giorno il valore di questa comunità. Le nostre azioni si fondano sulla semplicità e sulla forza dell’impegno collettivo:
* Pulizie ambientali: eventi che uniscono scuole, famiglie e cittadini sulle spiagge, lungo i fiumi, nelle strade e nei parchi. Ogni bottiglia raccolta è una piccola vittoria che educa e sensibilizza.
* Sensibilizzazione e dialogo: incontri nelle scuole per formare le nuove generazioni, campagne di informazione e un confronto costante con le istituzioni per promuovere politiche più coraggiose contro il monouso e a favore dell’economia circolare.
Plastic Free ci ricorda che il cambiamento non è solo una questione di tecnologia, ma soprattutto di volontà e responsabilità condivisa. Ogni gesto, anche il più piccolo, ha un valore immenso.
Tecnologia e impegno sociale: due fiumi che confluiscono nel mare
La soluzione all’inquinamento non sta nello scegliere tra tecnologia e impegno civico, ma nella sinergia tra entrambi. La visione di Boyan Slat lavora per riparare il danno già fatto, mentre l’impegno dei volontari di Plastic Free agisce per evitarne di nuovi.
Non dobbiamo scegliere. Abbiamo bisogno dei sognatori che inventano, ma anche di tutti coloro che, ogni settimana, scelgono di rimboccarsi le maniche. La strada è lunga, ma il futuro si costruisce insieme, passo dopo passo, rifiuto dopo rifiuto.
E tu, da che parte vuoi stare? Da quella di chi guarda, o di chi agisce per restituire all’acqua la sua voce?

RIFERIMENTI
https://theoceancleanup.com/
https://www.plasticfreeonlus.it/
Bruno Marfé, napoletano, ingegnere, per 42 anni dipendente del Comune di Napoli rivestendo vari ruoli fra cui dirigente dei Servizi ”Protocollo, Archivio e Notifiche”, ”Autoparchi”, “Gestione Eventi Pubblici” e, negli ultimi cinque anni, della struttura adibita ad eventi “Casina Pompeiana Archivio Storico della Canzone Napoletana”. Attualmente continua ad interessarsi di eventi negli ambiti dell’ambiente e della cultura come referente locale delle associazioni “Plastic Free” e “Le piazze del sapere”.
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