Krill Magazine nasce come rivista digitale gratuita, ma per continuare a esistere — e crescere — ha bisogno del tuo sostegno.
- 01. ACQUA
L'erba di Davide
- mariel
Davide percorre la sterrata che sale alla cima. Oggi è il suo turno di pattuglia della montagna. Che fatica! Si apre la camicia che si ostinano a fargli indossare. Arrotola le maniche. Si siede su un masso e fa lo stesso con i pantaloni. Sospira ma subito salta in piedi.
– Che cazz!
C’è dell’erba verde lì accanto, com’è possibile? È morto tutto qui! Si piega, ne strappa un filo e l’annusa. Si guarda attorno.
Natebraro è un paesino costruito a strapiombo sul monte Scazzariddo, ricco di sorgenti accalappiate nel corso del secondo ‘900 da grossi colossi di bevande, il gruppo S.BAMICC. Non ne hanno lasciata nessuna. In più, hanno sversato a piccole dosi i loro scarichi nei quattro fiumi principali della regione: l’acqua, oggi, o c’hai i soldi, o non ne hai. A niente è valsa la raccolta di acqua piovana ché ormai non piove più da tre anni, né quella dell’umidità perché il clima è diventato secco e “infame”, così lo si addita cercando una volontà più alta per quel misero destino.
Ma chi in sordina si è organizzato sa bene che “infame” non è il clima ma chi gestisce viventi e non. La comunità di Natebraro (ma si vocifera anche di altre) conduce una doppia vita: una messa in scena in superficie, nel vecchio paese, e un’altra sotterranea dove non manca nulla. Individuata l’origine delle due sorgenti del luogo, hanno deviato i canali e hanno scavato e svuotato e puntellato per anni il sottosuolo finché ognuno ha avuto il suo spazio di privacy e degli ambienti comuni per vivere. L’acqua se la son ripresa senza permessi né soldi, in silenzio.
Quell’erba scoperta da Davide è nata in prossimità di una deviazione: ci dev’essere una perdita nelle condutture!
Sta per fare rapporto su quella verde anomala presenza ma temporeggia. Durante la settimana di controllo, non sale mai; passeggia e si apposta intorno al masso.
Il vecchio sindaco di Natebraro, stranito nel vederlo spesso, lo punzecchia per capire.
– Che non ce la fai a salire? O finalmente ti sei scocciato di appoggiare quegli altri? di essere contro i tuoi compaesani?
Davide alza il taser per intimorirlo ma quello resta immobile. Allora finge di andarsene. Lo sa che fa il gioco dei potenti, che il suo paese, i suoi amici, tutti, sono sfiancati, ma lui ha un lavoro e una paga e può comprarsi da bere. Anzi, riceve pure coca-cola e può prepararsi il caffè! Che si fottano!
Decide di estirpare l’erba. Per liberarsi di quella vista che continua ad attrarlo, che non gli lascia fare il suo lavoro a dovere. Tira, e la terra è scura, la tocca ed è morbida e bagnata. Sposta il masso. C’è del muschio! Controlla allora la mappa della zona e gli è tutto chiaro: dovrà segnalare l’inefficienza dei manutentori!
Davide è freddo e al buio. Ha preso una posizione e non l’ha mai rivista. I dubbi li ha sempre ricacciati giù. In più, ha voluto sbeffeggiarli. I manutentori – infiltrati della comunità ribelle -, felici dell’involontario avvertimento, hanno sùbito riparato la rottura utilizzando il suo corpo a rinforzo.
mariel – laureata in L10 con una tesi sulla letteratura nel cinema di Truffaut, ha poi seguito un master in Editoria e comunicazione con tirocinio in Hacca Edizioni e Strane Nuvole aps. Redattrice in malgrado le mosche, ha esordito nel racconto, online, con Il tempio su mlm, e cartaceo, con Sconfinamento 2103 in Sciroccate, Tamu.
KRILL MAGAZINE 01
Ricevi Krill Magazine via mail in anteprima
Lascia la tua mail per ricevere Krill Magazine in anterprima e per conoscere tutti i dettagli del progetto





