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- 01. ACQUA
Tictac water
- Jacopo Bellapianta
22.39
9 Ottobre 1963
260 milioni di metri cubi di roccia corrono, veloci come treni, verso la superficie del bacino artificiale sottostante con cui l’uomo aveva sfidato la montagna.
È il Vajont.
Questo evento ha determinato il futuro dell’energia idroelettrica in Italia, che dagli anni ‘70 ha visto un forte arresto nella nascita di nuove centrali. Il picco dello sviluppo dei sistemi idroelettrici si è avuto fra il primo e il secondo dopoguerra; negli anni ‘60 essi coprivano il 70% del fabbisogno energetico nazionale.
Da allora l’Enel ha modificato le proprie strategie di produzione, facendo passare in secondo piano il modello idroelettrico utilizzato fino ad allora.
L’età media degli impianti idroelettrici presenti sul territorio è di circa 60 anni. I frequenti interventi di manutenzione hanno portato l’Enel ad attuare un piano di dismissione degli impianti a livello nazionale.
TICTAC WATER è progetto fotografico che nasce dall’esigenza di indagare gli aspetti passivi del paesaggio abituale. Il lavoro artistico finale riesce ad interrogare strutture algide a volte titaniche, e riesce in maniera profondamente pittorica, ponendosi l’obiettivo di accompagnare l’interlocutore verso una nuova rivoluzione percettiva e visiva.
La diga diventa interlinea tra un mondo reale e uno sospeso.
La grande potenza cementifica viene attenuata dai toni diafani e a volte in dissolvenza e con sapienza riesce ad ammaliare pur velando l’eco di una probabile forza distruttrice.
Indisturbate, le fotografie di Tictac water, sono in grado di anagrammare fedelmente il senso di sospensione che ne deriva da questi mondi silenti.
Unica voce è quella dell’energia, quella posizionale, quella che le dighe idroelettriche riescono a creare solo spostando grandi quantità di acqua e che indisturbate trasformano in elettricità.
Alla fine il miracolo che ne deriva è solo il seme di una nuova fonte energetica che fa ben sperare ma sicuramente ci viene presentata non senza intermezzi pungenti per l’occhio e per lo spirito.
Note dell’autore:
Per comprendere meglio la portata di queste strutture, si tenga conto che una lavatrice di Classe A consuma in media 2,4 KWh a lavaggio.







Jacopo Bellapianta è nato a Venezia nel 1994. È un narratore che utilizza la fotografia come principale forma di espressione.
Consegue il Diploma Accademico in Fotografia Contemporanea presso l’Accademia John Kaverdash di Milano. Si dedica al paesaggio, indagandone gli aspetti passivi e attivi, riflettendo su tutto quello che ci circonda, e sulle connessioni che si vengono a creare tra mondo e essere umano.
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